Interno della dolina di Tiscali: grande volta di roccia calcarea con stalattiti, un albero sulla sinistra e i resti in pietra di una capanna tra i massi
Interno della dolina di Tiscali: grande volta di roccia calcarea con stalattiti, un albero sulla sinistra e i resti in pietra di una capanna tra i massi. Foto: Roberto Mura · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Alle spalle del Golfo di Orosei si alza il Supramonte, un altopiano calcareo di rocce bianche, lecci contorti, doline e canyon, dove per secoli sono passati solo pastori e carbonai. È un mondo a parte rispetto alle spiagge della costa, eppure si raggiunge in auto in giornata. Due luoghi, in particolare, attirano escursionisti da tutta Europa: il villaggio nuragico di Tiscali e la gola di Gorropu. Sono esperienze indimenticabili, ma vanno affrontate con rispetto e con la giusta preparazione.

Tiscali, il villaggio nascosto nella montagna

Il Monte Tiscali si trova al confine tra il Supramonte di Oliena e quello di Dorgali. Sulla sua sommità si apre una grande dolina carsica, nata dal crollo della volta di una cavità: dentro questa conca, protetta da pareti di roccia, sorgeva un villaggio. Da fuori non si vede nulla; si entra attraverso un'ampia apertura nella parete e solo allora compaiono i resti delle capanne, costruite lungo le pareti della dolina.

Il villaggio risale all'età nuragica e fu frequentato di nuovo in epoca romana. Decenni di abbandono e di saccheggi lo hanno danneggiato, ma l'atmosfera resta potentissima: la luce filtra dall'alto, i lecci crescono tra le pietre e da una grande finestra nella roccia lo sguardo si apre sulla valle di Lanaittu, dove si trovano anche altri siti nuragici come Sa Sedda 'e Sos Carros. Dalla metà degli anni Novanta il sito è oggetto di restauri ed è custodito, con accesso regolamentato.

Il sentiero che sale a Tiscali è un vero trekking di montagna: passa su roccia e pietraia e in alcuni tratti corre accanto a dirupi. Serve una mezza giornata buona tra salita, visita e discesa, e lungo il percorso il telefono può non avere campo.

Gorropu, il grande canyon del Flumineddu

La gola di Gorropu segna il confine tra i territori di Orgosolo e Urzulei ed è stata scavata dal Rio Flumineddu a partire da una faglia. Le pareti verticali si alzano per centinaia di metri e nei punti più stretti la gola si riduce a pochi metri di larghezza: camminare sul fondo, tra massi enormi levigati dall'acqua, fa sentire piccolissimi. Tra le rocce cresce l'Aquilegia nuragica, un fiore che esiste soltanto qui e che è considerato tra le piante più a rischio del Mediterraneo: va solo guardato, mai raccolto.

Gli accessi principali sono due. Dal passo di Genna Silana, lungo la statale 125, un sentiero scende ripido verso la gola: all'andata è facile, ma il ritorno è una lunga risalita da non sottovalutare. Dal ponte di S'Abba Arva, nel territorio di Dorgali, si cammina invece lungo il fiume, con un percorso più lungo ma in gran parte pianeggiante. All'interno della gola, oltre il primo tratto, il fondo diventa un caos di massi che richiede esperienza e attrezzatura adatta.

Prudenza prima di tutto

Il Supramonte è bellissimo proprio perché è selvaggio, e per lo stesso motivo non perdona le leggerezze. Qualche regola semplice:

  • Partite all'alba, soprattutto in estate: nelle ore centrali il calcare riflette il caldo e l'ombra è poca.
  • Acqua in abbondanza: lungo i sentieri le fonti sono rare e non sempre affidabili.
  • Scarpe da trekking con suola scolpita, cappello, crema solare e uno strato in più per le pareti in ombra.
  • Controllate il meteo: con i temporali i torrenti si ingrossano in fretta e le gole diventano pericolose.
  • Non andate da soli e lasciate detto a qualcuno il percorso che farete.

Per chi non ha esperienza di montagna, o vuole spingersi oltre i tratti più semplici di Gorropu, il consiglio è di affidarsi a guide escursionistiche autorizzate del territorio: conoscono i sentieri, le condizioni del giorno e le storie che rendono questi luoghi ancora più vivi. Molte organizzano anche il trasferimento ai punti di partenza.

Un giorno in montagna, una sera a Orosei

Una giornata nel Supramonte si chiude con la stanchezza buona di chi ha camminato tanto. Rientrare alla Casa Shardana Orosei, con il parcheggio privato riservato, una doccia e l'aria condizionata, è il modo migliore per recuperare le forze. Il giorno dopo il mare di Osalla di Orosei o dell'Oasi di Biderosa sarà il premio perfetto.

Il golfo fuori dalla porta

Casa Shardana Orosei è un appartamento a pochi passi dal centro di Orosei: Osalla a circa 5 km, l’Oasi di Biderosa a circa 13 km, due camere e parcheggio privato gratuito, fino a 4 ospiti.