La facciata bianca della chiesa di San Giacomo a Orosei con il campanile e le cupole coperte di coppi rossi
La facciata bianca della chiesa di San Giacomo a Orosei con il campanile e le cupole coperte di coppi rossi. Foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Orosei non si lascia capire dalla strada principale. Bisogna lasciare l'auto, infilarsi nei vicoli e lasciarsi guidare dai campanili: il centro storico, uno dei borghi meglio conservati della Baronia, custodisce un numero sorprendente di chiese, ben diciassette quelle consacrate, raccolte in pochi isolati tra muri di pietra, portoni di legno e piazze dove la vita del paese scorre ancora lenta. Ecco come organizzare una giornata a piedi, senza fretta.

Mattina: Piazza del Popolo e la chiesa di San Giacomo

Il punto di partenza naturale è Piazza del Popolo, il salotto di Orosei. Ha preso forma nell'Ottocento, quando la strada nazionale attraversò il paese, e da allora è il luogo degli incontri, delle chiacchiere davanti ai caffè e delle passeggiate serali. All'inizio degli anni Duemila è stata ridisegnata e arricchita da un piccolo giardino pubblico.

Dalla piazza un'ampia scalinata sale al sagrato rialzato della chiesa di San Giacomo, la parrocchiale dedicata al patrono. La facciata bianca, con le sue volute barocche, è il simbolo del paese; alle sue spalle spuntano il campanile con l'orologio e le cupolette coperte di coppi rossi. La chiesa ha origini medievali, ma l'aspetto attuale è il risultato di ampliamenti e restauri tra Seicento e fine Settecento. All'interno si conservano statue e arredi lignei di pregio. Il santo si festeggia il 25 luglio, il giorno più sentito dell'estate orosina.

Sas Animas e la torre della prigione vecchia

Salendo di qualche vicolo si arriva in Piazza Sas Animas, più raccolta e silenziosa. Qui si affaccia la chiesa delle Anime, che custodisce un pulpito in legno del Settecento; la confraternita che porta lo stesso nome è legata ai canti della Settimana Santa, una delle tradizioni più intense del paese.

Accanto alla piazza svetta Sa Prejone Vetza, la "prigione vecchia": i resti di un antico castello, che alcuni studiosi fanno risalire all'epoca giudicale, poi usato come carcere. Nell'Ottocento Orosei era sede di una prigione provinciale, e il nome popolare è rimasto. Durante alcuni lavori in piazza sono emerse anche fondazioni dell'antica fortificazione. Da Casa Shardana Orosei la torre si raggiunge con una passeggiata di circa 1 km: è la tappa ideale per un primo giro del paese appena arrivati.

Sant'Antonio Abate, Santa Croce e le case di pietra

Il percorso continua verso la chiesa di Sant'Antonio Abate, con la sua torre superstite, ultima di una serie di torri che un tempo proteggevano il paese. All'interno si conserva un ciclo di affreschi antichi. Accanto alla chiesa, a metà gennaio, si accende il grande falò di Sant'Antonio, su ocu de Sant'Antoni, che riunisce tutto il paese attorno alle fiamme.

Lungo il cammino vale la pena fermarsi anche all'oratorio di Santa Croce e alla chiesa di San Sebastiano, piccoli edifici che raccontano una devozione diffusa in ogni angolo del borgo. Ma il fascino del centro sta anche nelle case: muri in pietra, cortili interni, finestre strette e portali che conservano l'impronta di epoche diverse. Il Comune ha avviato da tempo un piano di recupero proprio per tutelare questo tessuto antico.

Pomeriggio: il Santuario del Rimedio

Nel pomeriggio ci si sposta all'ingresso del paese, dove sorge il Santuario di Nostra Signora del Rimedio. Un tempo era in aperta campagna; oggi Orosei lo ha raggiunto, ma l'atmosfera resta speciale. La chiesa, ampliata e modificata alla fine dell'Ottocento, è circondata dalle cumbessias, le piccole case dei pellegrini che si animano a settembre durante la novena. Dentro, gli ex voto testimoniano una devozione profonda, tanto che la Madonna del Rimedio compare persino nelle pagine di Grazia Deledda.

Consigli per la tua giornata

  • Scarpe comode: il centro si gira tutto a piedi e alcuni vicoli sono in salita.
  • Orari delle chiese: non tutte sono sempre aperte; il momento migliore per visitarle è spesso intorno alle funzioni. Informati in parrocchia.
  • Luce migliore: la facciata di San Giacomo dà il meglio con il sole del mattino, mentre il tardo pomeriggio è perfetto per le piazze.
  • Abbina il mare: dopo la passeggiata, la spiaggia di Osalla di Orosei è a circa 5 km dal centro, ideale per un tuffo prima del tramonto.

Soggiornare in paese significa avere tutto questo a portata di passo. Casa Shardana si trova a pochi passi dal centro e dai principali servizi, con parcheggio privato gratuito: puoi lasciare l'auto e vivere Orosei come la vivono i suoi abitanti, tra una chiesa, una piazza e un gelato all'ombra dei campanili.

Il golfo fuori dalla porta

Casa Shardana Orosei è un appartamento a pochi passi dal centro di Orosei: Osalla a circa 5 km, l’Oasi di Biderosa a circa 13 km, due camere e parcheggio privato gratuito, fino a 4 ospiti.