Muri a secco delle capanne nuragiche di Serra Orrios tra erba secca e olivastri, con le cime calcaree del Supramonte sullo sfondo sotto un cielo azzurro
Muri a secco delle capanne nuragiche di Serra Orrios tra erba secca e olivastri, con le cime calcaree del Supramonte sullo sfondo sotto un cielo azzurro. Foto: Giorgio Galeotti · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La Sardegna conserva migliaia di monumenti dell'età nuragica, e il territorio intorno al Golfo di Orosei è uno dei più ricchi. Basta allontanarsi un poco dalla costa, verso le campagne di Dorgali, per trovarsi tra olivastri, muretti a secco e pietre che raccontano una civiltà vissuta qui più di tremila anni fa. Due tappe, vicine tra loro e facili da abbinare in una mattinata, sono perfette per iniziare: il villaggio di Serra Orrios e la tomba dei giganti di S'Ena 'e Thomes.

Serra Orrios, un villaggio-santuario

Serra Orrios si trova nel territorio di Dorgali, su un altopiano coperto di macchia e olivastri da cui si vedono le cime calcaree del Supramonte. È un villaggio nuragico del II millennio a.C., un abitato ben organizzato: le capanne a pianta circolare, semplici o complesse, sono raggruppate in isolati, e la loro disposizione racconta una comunità numerosa e strutturata.

Il cuore del sito sono le due aree sacre, separate dall'abitato da recinti. In ciascuna si trova un tempietto del tipo detto a megaron, con un vestibolo e un ambiente interno: un'architettura che fa pensare a riti e a raduni che andavano oltre la vita quotidiana delle famiglie. Per questo gli archeologi parlano di un villaggio-santuario, un luogo dove probabilmente convergevano persone da tutta la zona in occasione di feste e cerimonie.

Il sito fu scavato tra il 1936 e il 1938 da Doro Levi e restaurato nel 1961 sotto la direzione di Guglielmo Maetzke. Oggi si visita seguendo un percorso tra le capanne: i muri sono bassi, ma la pianta del villaggio si legge benissimo, e camminare tra le soglie aiuta a immaginare la vita di allora.

S'Ena 'e Thomes, la porta del regno dei morti

Poco distante, sempre nelle campagne di Dorgali, si trova una delle tombe dei giganti più scenografiche della Sardegna. Le tombe dei giganti erano sepolture collettive dell'età nuragica: un lungo corridoio funerario coperto, preceduto da un'esedra, cioè un'ampia area semicircolare di pietre infisse nel terreno, dove si svolgevano probabilmente i riti per i defunti.

A S'Ena 'e Thomes, al centro dell'esedra, si alza una stele centinata ricavata da un unico blocco di pietra, alta oltre tre metri e pesante diverse tonnellate. Alla base si apre un piccolo portello quadrangolare, l'ingresso della tomba. Per le comunità nuragiche questa grande lastra arrotondata rappresentava simbolicamente la porta del regno dei morti: vederla dal vivo, in mezzo alla campagna silenziosa, è un'emozione che resta.

Altri luoghi nuragici nei dintorni

Chi si appassiona può proseguire il viaggio nel tempo con altre tappe del territorio:

  • Il villaggio di Tiscali, nascosto dentro una dolina sul Supramonte, raggiungibile solo a piedi con un vero trekking.
  • Sa Sedda 'e Sos Carros, nella valle di Lanaittu, altro villaggio nuragico immerso nel paesaggio calcareo.
  • Il museo archeologico di Dorgali, utile per vedere da vicino gli oggetti trovati negli scavi e capire meglio ciò che si è visto all'aperto.

Consigli per la visita

I siti archeologici sono all'aperto e d'estate offrono poca ombra: meglio visitarli al mattino presto o nel tardo pomeriggio, con cappello, acqua e scarpe comode, perché i sentieri sono sterrati e sassosi. Primavera e autunno sono le stagioni ideali, con la campagna verde e la luce morbida. Aperture e modalità di visita guidata cambiano nel corso dell'anno: verificatele sempre sui canali ufficiali dei siti e del Comune di Dorgali prima di partire. E naturalmente le pietre non si toccano e non si spostano: sono lì da tremila anni e devono restarci.

Da Orosei queste tappe si raggiungono in auto in giornata, ed è facile abbinarle a un pomeriggio di mare a Osalla di Orosei. Alla Casa Shardana Orosei si rientra comodi grazie al parcheggio privato riservato, e la sera, nella zona giorno con soggiorno e cucina attrezzata, c'è tutto il tempo per raccontarsi la giornata e scegliere la prossima meta.

Il golfo fuori dalla porta

Casa Shardana Orosei è un appartamento a pochi passi dal centro di Orosei: Osalla a circa 5 km, l’Oasi di Biderosa a circa 13 km, due camere e parcheggio privato gratuito, fino a 4 ospiti.